Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova
“CONGIUNTI ALL’UNIVERSO”
LE MANI DELL’AMORE
17 maggio 2011
“CONGIUNTI ALL’UNIVERSO”
LE MANI DELL’AMORE
17 maggio 2011
COMUNICATO STAMPA
“Congiunti all’Universo”
17 maggio 2011 – 17 maggio 2026
Le Mani dell’ Amore
A quindici anni dalla sua collocazione permanente, prendono forma i preparativi per una celebrazione che ne intende rinnovare il significato storico e simbolico.
Presso il Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova il 17 maggio 2011 è stata inaugurata l’opera scultorea “Congiunti all’Universo”, realizzata da Angelo Morucci e Mario Venturini e appartenente alla serie “Le Mani dell’Amore”.
L’opera è stata collocata a vita nella collezione permanente del Museo, nel giardino agli Eremitani, in dialogo diretto con la Cappella degli Scrovegni, celebre in tutto il mondo per il ciclo di affreschi realizzato tra il 1303 e il 1305 da Giotto, considerato uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale.
“Congiunti all’Universo” nasce come omaggio ideale alla visione giottesca. L’opera riprende infatti la forma perfetta del cerchio, simbolo di armonia e compiutezza tanto caro al maestro trecentesco. Un richiamo formale e concettuale che crea un ponte tra Medioevo e contemporaneità, tra pittura e scultura.
Dalla terra emergono le vene della vita che sostengono e innalzano le mani — quella dell’uomo e quella della donna — poste sullo stesso piano, senza supremazia. Nel loro incontro si compie il significato più profondo dell’opera: l’unione che supera la dualità e si apre al “tutt’uno”, al congiungimento con l’Universo.
Realizzata in acciaio, materiale nobile “più dell’oro”, la scultura è pensata come organismo vivo. Il metallo si trasforma nel tempo, muta pelle sotto l’azione degli agenti atmosferici, rendendo l’opera dinamica e in costante evoluzione.
In occasione della ricorrenza sarà prevista una visita straordinaria insieme agli artisti presso l’atelier di Modena da prenotare tramite richiesta a:
Angelo Malara
email: infospacegallery.it

Giardino del Museo agli Eremitani Padova, da sinistra: Mario Venturini, la curatrice del Museo Franca Pellegrini, la responsabile dei restauri del Museo Antonella e Angelo Morucci
“Congiunti all’Universo” Le mani dell’amore
17 Maggio 2011
Al Museo d’Arte Medioevale e Moderna di Padova è stata inaugurata l’opera scultorea di Angelo Morucci e Mario Venturini “Congiunto all’Universo” della serie “Le mani dell’amore” collocata a vita nella collezione permanente nel giardino del Museo agli Eremitani attinente la Cappella degli Scrovegni nota in tutto il mondo per i suoi affreschi eseguiti tra il 1303 e il 1305 da Giotto. E’ ritenuta uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale.
L’opera riprende in alcuni elementi la forma perfetta del cerchio così amata da Giotto
Dalla terra escono le vene della vita ed innalzano la mano del cuore dell’uomo e della donna non c’è supremazia ; unendosi e congiungendosi all’Universo, al “tutt’uno”.
E’ un’opera viva e mutevole ed il metallo si trasforma e cambia “pelle” in funzione del tempo.
Giotto pensava in tridimensionale , è giusto che tale connubio lo onori per sempre , con l’acciaio nobile più dell’oro.


“Cappella degli Scrovegni”