Pietrasanta
IKIGAI
生き甲斐
20 giugno – 5 luglio 2026
IKIGAI
生き甲斐
20 giugno – 5 luglio 2026
COMUNICATO STAMPA
IKIGAI: La Ragione di Vivere tra Acciaio e l’infinito dello Spazio
In mostra le opere di Angelo Morucci, Mario Venturini e Rossano Ferrari
Pietrasanta, via del Marzocco 30 – dal 20 giugno al 5 luglio 2026, la prestigiosa cornice di Pietrasanta ospiterà, presso lo Studio del Dott. Giordano Borghi, la mostra dal titolo “IKIGAI”, curata da Angelo Malara.
Il termine giapponese Ikigai, unione di “iki” (vivere) e “gai” (ragione), descrive la “ragione di vivere” o lo “scopo della vita”. La mostra esplora questo concetto Salvareprofondo attraverso il contrasto e il dialogo tra i materiali industriali della scultura contemporanea e la sensibilità pittorica espressa sulla fragilità dei supporti.
Il dinamismo di MVartindesign: Morucci e Venturini Le sculture di Angelo Morucci e Mario Venturini (uniti nel sodalizio artistico MVartindesign) nascono dall’universo della meccanica e dell’automobilismo sportivo. Utilizzando leghe pregiate tirate a specchio e fibra di carbonio, i due artisti-designer “modellano la luce”, creando opere che richiamano la perfezione e il rigore futurista. In esposizione, cinque sculture iconiche che trasformano elementi tecnici in messaggi umanistici: Riflessi di Luna, Sguardo Solare, Abissi, Congiunto – M (Le Mani dell’Amore) e Sguardo Profondo.
“La pittura di Rossano Ferrari è un labirinto di linee e geometrie cromatiche capaci di catturare l’occhio e proiettarlo verso dimensioni inesplorate, tanto intime quanto universali.”
Nato a Modena nel 1970, Rossano Ferrari manifesta fin da subito un profondo e viscerale legame con il mondo creativo. La sua formazione si consolida nella sua città natale attraverso percorsi di disegno e pittura, arricchendosi successivamente grazie a prestigiose collaborazioni nel settore dell’alta moda. È proprio questa sinergia tra rigore stilistico e sensibilità artistica a spingerlo, ancora prima dei trent’anni, a intraprendere un percorso professionale indipendente, costellato sin dagli esordi da importanti successi di pubblico e critica.
La cifra stilistica di Ferrari risiede nella straordinaria capacità di far dialogare forme quasi scomposte e frammenti antropomorfi all’interno di un tessuto cromatico vibrante, dominato da blu profondi e improvvisi bagliori di luce. Non è un caso che la sua ricerca visiva sia stata scelta per varcare i confini terrestri: con la sua celebre opera lanciata nello spazio, l’arte di Ferrari si fa manifesto di un’esplorazione che unisce la perizia millimetrica del segno alla sconfinata meraviglia del cosmo.
Una pittura magnetica, complessa e strutturata, che trova nella mostra IKIGAI a Pietrasanta la sua perfetta collocazione dialogando con la forza dei materiali industriali.
L’evento La curatela di Angelo Malara guida il visitatore in un’officina-studio che recupera il valore delle antiche botteghe rinascimentali, dove l’arte e la tecnica si fondono. Come sottolineato dal critico Nicola Nuti, le opere in mostra sono “costruzioni d’arte” capaci di sollecitare le molle nascoste della coscienza individuale.

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